Qual è la Harley Davidson più bella?

Questa è una domanda molto difficile a cui rispondere e che dividerà anche molti. Negli anni la moto non è cambiata molto, però le quattro grandi famiglie hanno pian piano tracciato la loro strada. Alcuni modelli sono diventati celeberrimi, altri invece hanno visto il tramonto. Insomma, una domanda che avete già sentito un sacco di volte, ma a cui si fa fatica a rispondere. Molto più semplice quando ci chiedono qual è il nostro brand preferito.

Come è iniziata la storia?

La storia nasce nel lontano 1903 a Milwaukee, in Wisconsin. All’inizio i modelli assomigliavano a biciclette con il motore, ma questo pian piano ha delineato lo stile costruttivo di questi motocicli.  Infatti lo scopo del progetto era quello di motorizzare le due ruote, tecnologia che allora era riservata alle automobili. Così pian piano le vendite hanno iniziato a crescere e, complici anche le guerre, il marchio venne conosciuto in tutto il mondo. Uno dei primi mercati a risentire dell’influenza di questo brand fu il Giappone, e poi l’Europa. L’azienda può essere considerata come la pioniera nel mondo delle moto, tant’è che tuttora è sinonimo di qualità costruttiva. È un po’ il simbolo per tutte le altre marche, sia in termini tecnologici che di concept. Tuttavia, negli anni non ha mai stravolto la sua filosofia, limitandosi ad introdurre migliorie di volta in volta.

In che modo si distingue dalle altre marche?

Fa strano, ma è proprio così. È un marchio che conoscono tutti, anche i profani del mondo delle due ruote. Lo stile costruttivo è iconico, la qualità dei materiali, la maestosità dei mezzi sono solo alcune delle peculiarità della HD. Il rombo che esce dai suoi scarichi, è inimitabile. Motori sovradimensionati ed asincroni, che fanno allentare i bulloni che la tengono insieme, accessori diversi tra loro e mai prodotti in serie, sono le caratteristiche che la distinguono. Questi mezzi sono un miscuglio perfetto tra acciai e leghe che brillano di luce propria. Tutto questo fa sì che siano riconoscibili anche a distanza. Ah quasi dimenticavo, anche il prezzo è sicuramente da primato.

Che tipo di moto è?

Viene classificata tra le custom, che appunto in inglese significa personale. Ovvero, ogni moto è personalizzabile dal proprietario. Si dice tra i proprietari di Harley che si spende tanto per le customizzazioni quanto si è speso per l’acquisto della stessa moto. Infatti esistono un’infinità di accessori, a partire dal manubrio al fanale posteriore. Generalmente vengono cambiati subito i fari, la sella, il manubrio, gli scarichi ed alcune parti per migliorare le performance come il filtro dell’aria. In questo modo, è possibile creare un numero esagerato di combinazioni di moto diverse, e difficilmente ne esisteranno due completamente uguali. Tuttavia, molti proprietari di 883 sembrano montare lo stesso scarico, venendo meno al fattore di customizzazione. Probabilmente sarà una questione di moda.

Qual è il modello più celebre?

Ovviamente tutti conosciamo il film che ha reso celebre queste due ruote. Certo, stiamo parlando di Easy Rider, pellicola del 1969. Ci esprime la sensazione di libertà, e di poter andar in giro per tutto il paese finché si ha voglia. Però il primo posto del podio va alla moto più famosa tra le HD, cioè la Sportster 883. Nonostante sia la versione entry level, è sicuramente tra le più vendute, perché incorpora il vero stile della casa americana. Inoltre, è spesso la moto che viene comprata da chi vuole avvicinarsi alle custom. Tutto sommato ha una guida abbastanza facile e sportiva, che la rende ottima per i giovani. La più economica della gamma, che ha una lista infinita di accessori da aggiungere. Può diventare anche una moto da tutti i giorni, proprio grazie alla sua versatilità. Purtroppo la produzione è terminata, e da poco hanno iniziato a girare le nuove Sportster S.

Quale sarà il futuro?

In maniera analoga a ciò che sta accadendo al mondo delle auto, anche la controparte a due ruote si sta evolvendo velocemente. Purché ci siano differenze notevoli, probabilmente si andrà verso una destinazione comune. Motori sempre più efficienti, e con una classe di inquinamento davvero ridotta, in grado di avere performance interessanti. Dal punto di vista invece dell’alimentazione, qui la risposta è davvero incerta. Nonostante numerosi brand abbiano già prodotto alcuni esemplari elettici, non ci sono indizi per concludere se questo sarà il futuro. Certamente, nel breve, non ci saranno grossi stravolgimenti, tranne per che alcune categorie limitate all’uso puramente cittadino, come gli scooter.
Carrello