Harley Davidson: mito e leggenda di un'icona
Le motociclette Harley Davidson da decenni sono diventate una vera e propria icona per i biker di tutto il mondo che seguono un particolare stile di vita “on the road” grazie alla qualità dei prodotti di questa storica industria motociclistica.
La storia del famosissimo marchio HD ha inizio a Milwaukee ai primi del secolo scorso, quando il 28 agosto 1903 due amici ventenni (William Harley e Arthur Davidson) realizzarono una bicicletta motorizzata che ebbe un notevole successo di vendita.
Tre anni dopo, con il contributo di famigliari e soci, fu fondato un vero stabilimento di produzione da cui incominciarono a uscire numerose moto utilizzate inizialmente soltanto dalle forze dell’ordine e dagli agenti di polizia.
La vera svolta per le Harley Davidson avvenne durante la Prima Guerra Mondiale, quando l’esercito americano commissionò un grandissimo numero di veicoli per consentire ai soldati spostamenti rapidi e sicuri.
In seguito a tale opportunità, l’industria HD divenne ben presto la più grande del mondo, iniziando la sua incredibile ascesa non soltanto per usi militari, ma anche civili.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale e dopo che per alcuni anni l’azienda attraversò una profonda crisi economica, si verificò nuovamente un successo universale.
Molte star del cinema e della musica (tra cui Elvis Presley) incominciarono a muoversi quasi soltanto in sella alle mitiche HD, riconoscibili anche per l’inconfondibile suono delle loro marmitte.
Da allora questa azienda Americana ha assunto il ruolo simbolico di “paladina della libertà”, vantando il Club di Bikers più grande del mondo: Harley Owner Group (H.O.G.) che, nelle migliaia di sedi locali, raduna milioni di motociclisti.
Storia dei motori Harley Davidson
Le moto HD devono gran parte del loro successo al classico motore bicilindrico a “V” con i cilindri inclinati di 45 gradi e con bielle vincolate a una sola manovella dell’albero motore, ma soprattutto al caratteristico rumore emesso dalla marmitta.
I primi modelli di questo veicolo venivano prodotti artigianalmente e quindi non possedevano i requisiti che oggi fanno la differenza, rendendo uniche e irripetibili tutte le loro prestazioni motociclistiche.
La storia dei motori HD comprende i seguenti prototipi:
• Flathead (1930):
si tratta del motore che di fatto ha dato inizio alla produzione su larga scala di moto più affidabili e sicure per gli imbocchi dei collettori laterali e per le valvole affiancate al cilindro;
• Knucklehead (1936):
è un modello con propulsore bicilindrico raffreddato ad aria, con cilindrata di 1000 centimetri cubi e con due valvole di testa, che inaugurano la serie dei “big twin”;
• Panhead (1948):
un motore caratterizzato da una cilindrata di 1200 centimetri cubi, con alimentazione fornita da carburatori Linkert e con cambio manuale a 4 rapporti e trasmissione a catena;
• Shovelhead (1966):
è il primo prototipo con distribuzione ad aste e bilancieri, con albero a camme inserito nel basamento e con trasmissione a catena.
Realizzato fino al 1984, questo motore è diventato il simbolo dei Chopper anni ’70 che, in sella alle HD, percorrevano le strade di tutto il mondo;
• Evolution (1984):
si tratta del classico motore a carburatore Harley 1340, bicilindrico, senza radiatore e dotato di una notevole potenza associata a una maggiore affidabilità rispetto ai prodotti precedenti;
• Twin-Cam (1999):
è ancora una volta un bicilindrico raffreddato ad aria, con due valvole di testa, due alberi di distribuzione (caratteristica da cui deriva il suo nome), a iniezione elettronica, requisito che segna la svolta rispetto ai tradizionali motori HD con carburatore singolo;
• Milwaukee-Eight (2016):
un modello che, con tutte le sue versioni, è diventato il prototipo delle moto più recenti e che garantisce ottime prestazioni su strada unite a un’eccezionale sicurezza alla guida.
Caratteristiche dei motori Harley Davidson
Tecnicamente i motori HD sono dei sidevalve engine, cioè con valvole posizionate lateralmente rispetto al cilindro, che aprono quindi agevolmente il passaggio dei gas.
I principali vantaggi di una simile soluzione sono innanzi tutto la maggiore libertà dimensionale delle valvole, associata alla presenza di meno componenti e all’assenza di qualsiasi rischio di collisione tra valvole e pistone durante il funzionamento del mezzo.
I classici motori HD si riconoscono facilmente per la presenza di teste grigie e di cilindri neri e per l’imbocco dei collettori di scarico sporgenti dai cilindri.
L’impianto estetico del blocco motore, che si è mantenuto sostanzialmente invariato nel corso degli anni, è un altro aspetto inconfondibile di queste motociclette fornite di linee smussate, tondeggianti e pulite.
L’evoluzione finale del bicilindrico Harley Davidson, un motore che viene montato dal 1999, si basa su una pompa dell’olio interna, sulla trasmissione direttamente collegata al blocco-motore, su una doppia bobina e sul raffreddamento ad aria.
L’obiettivo da raggiungere è sempre rimasto quello di garantire le più elevate prestazioni tecniche e la massima affidabilità alla guida, un risultato ampiamente ottenuto.
I biker, d’altra parte, conoscono bene le emozioni offerte da una cavalcata su questi mitici veicoli che da oltre 120 anni circolano sulle strade come vere e proprie icone di stile.
Nell’immaginario collettivo le moto HD non sono soltanto simboli del successo di personaggi famosi oppure protagoniste di famosissimi film (Easy Rider, Terminator, Ghost Roder e molti altri), ma anche di un particolare stile di vita.
Grazie al loro inconfondibile design, curato nei minimi particolari, e agli accessori unici che le contraddistinguono, le HD si identificano con valori come la libertà, il gusto dell’avventura, la voglia di esplorare e il desiderio di vivere “on the road”.
Uno degli aspetti più caratterizzanti di queste motociclette rimane comunque il rumore delle marmitte che, da sempre, le rende inconfondibili e che catalizza l’attenzione di tutti al loro passaggio.
L’azienda Kernterm, un’impresa qualificata nella produzione e vendita di marmitte HD, si è specializzata nella realizzazione di prodotti in grado di aprirsi e chiudersi tramite una valvola e quindi di creare scarichi omologati.
In tal modo il biker può assaporare l’esaltante esperienza di sentire il classico rumore del veicolo, ma senza superare i limiti acustici imposti dalla legge.
Marmitte del genere, che vengono lavorate con un’unica colata d’acciaio, generano un suono puro, potente e soprattutto fedele ai requisiti delle Harley Davidson.
La loro omologazione è certificata dalla normativa Europea 97/24 CE, sigla incisa sulla marmitta stessa.

